Se dal 2001 ad oggi sono stati registrati undici dei dodici anni più caldi di sempre (da quanto esistono le misurazioni), secondo un report del Met Office inglese il 2013 non sarà da meno con il riscaldamento climatico che farà sentire con forza la sua presenza.
Auguri sinceri, di serenità e di speranza in un futuro migliore.
Un futuro che dovrà essere diverso da come stiamo vivendo, perchè abbiamo ormai a tal punto compromesso gli equilibri naturali che questa strada intrapresa rischia seriamente di compromettere il futuro del genere umano sulla Terra.
Come peraltro ci si aspettava gli accordi della Cop 18 di Doha hanno portato a esiti negoziali al di sotto delle necessità e della urgenza che si sarebbero dovute mettere in campo per il contrasto al climate change. Un contrasto che essere necessariamente operato riducendo im maniera significativa le emissioni di CO2 e degli altri gas che modificano la composizione chimica dell’atmosfera, incrementando l’effetto serra naturale.
Milano Blu, un portale per far conoscere ai milanesi l’acqua che ogni giorno sgorga dal loro rubinetto di casa.
Una idea interessantissima che nasce da Metropolitana Milanese, la società che dal 2003 gestisce il servizio idrico della città di Milano, la quale porta alcune logiche e strumenti del marketing tradizionale (utilizzate anche delle acque minerali in bottiglia) per favorire il consumo dell’(ottima) acqua distribuita dall’acquedotto milanese.
E’ ufficialmente conclusa la partnership tra Enel ed EDF sul progetto del reattore nucleare di terza generazione Epr (European Pressurized Reactor), in realizzazione presso l’interminabile cantiere di Flamanville e previsto in altri cinque siti francesi
La collaborazione strategica avviata nel 2007 arriva così al termine, con un rimborso di almeno 613 milioni di euro (più gli interessi) che dovranno finire nelle casse di Enel che ha esercitato il proprio diritto contrattuale di recesso.
A fine 2010 avevamo parlato dei risultati della Cop 16 di Cancun con la metafora di un bicchiere, allora chiedendoci se fosse mezzo vuoto o mezzo pieno: ma se i risultati di allora non sembravano particolarmente positivi, volendo analizzare i risultati della Cop 18 di Doha con la stessa metafora il bicchiere oggi dovrebbe essere probabilmente vuoto.
Dalla Cop 16 di Cancun sono passati 2 anni, anni in cui il clima globale ha dato prova di risentire in maniera sempre crescente delle emissioni antropiche di gas serra (procedendo con il suo riscaldamento senza freni), così come ne sta risentendo il sistema socio-economico globale: il Protocollo di Kyoto terminerà a fine anno ma non si vedono quelle azioni decise ed improrogabili che l’urgenza climatica richiederebbe.
Segnaliamo il sito web della “Campagna europea per il Clima“, la campagna avviata all’inizio di Ottobre 2012 da Connie Hedegaard (Commissaria europea responsabile dell’Azione per il clima) in collaborazione con più di 70 organizzazioni ambientaliste di tutta Europa.
Il carbon sink di Cantù è un esempio di integrazione tra il contesto urbano (con presenza di struttura abitative diffuse) e la nuova forestazione urbana.
Residente su un area storicamente destinata alla pioppicoltura, l’impianto forestale canturino (oggi realizzato con essenza autoctone) intende riportare naturalità in un lembo di città originariamente destinato ad area verde: anche in questo intervento forestale sono così garantiti effetti positivi sia a livello urbano e territoriale oltre che a livello globale (per il contrasto al climate change).
Il carbon sink di Cantù: la sintesi del nostro stile di fare compensazione di CO2 (carbon offset)
Nell’ambito della compensazione di parte degli impatti climatici collegati al suo esercizio aziendale, mentre stiamo lavorando insieme per ridurlo al minimo! Guarda la Gallery su Facebook.
Nel “silenzio assordante” dei giorni scorsi sui media nazionali si apre oggi la Cop 18 di Doha (Quatar), la 18ma edizione della Conference of the Parties (Cop 18) che vede riunirsi annualmente i Paesi sottoscrittori del Protocollo di Kyoto per verificare l’attuazione del Protocollo medesimo ed impostare i processi per un suo miglioramento.
Quest’anno la Conferenza, che prende il via oggi e si concluderà il 7 dicembre, tra due settimane, rischia di essere deludente: da un lato perchè il Protocollo di Kyoto è a termine e nella Cop 17 di Durban del dicembre 2011 non sono stati previsti rinnovi a breve termine, dall’altro perchè anche un accordo di misura (e già non sarebbe poco!, purtroppo) rischia di essere assolutamente insufficiente per rispondere alle urgenti istanze di tutela climatica.