Compensazione CO2

Rete Clima® propone un processo di calcolo, riduzione e compensazione di CO2 (il principale gas climalterante): l’iter compensativo forestale (attuato in Italia) è validato da RINA come pienamente conforme agli standard tecnici forestali dell’Ipcc collegati all’attuazione del Protocollo di Kyoto.

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Prevenire/ridurre le emissioni di CO2 significa agire alla sorgente del problema, evitandone la generazione attraverso una azione di riduzione dei consumi di beni/servizi/energia: ciò può essere ottenuto sia mediante la produzione di energia pulita (generazione da fonti energetiche rinnovabili) sia attraverso operazioni di risparmio energetico sia, in Azienda, attraverso una revisione dei cicli aziendali e dei flussi di energia e materia (packaging, fornitura prodotti, trasporti…ecc: le Aziende che hanno già conseguito una certificazione ambientale della serie ISO 14000 possono partire decisamente avvantaggiate in questo processo).



Compensare la CO2 significa invece annullare un impatto umano sull’ambiente attraverso una precisa azione di disinquinamento: in una logica di massimo rigore tecnico e scientifico, Rete Clima® ha scelto di compensare la CO2 mediante carbon sink forestali validati volti al riassorbimento delle emissioni di CO2, una via di “rinaturalizzazione equivalente” dell’impatto ambientale e climatico.

Il nostro processo, rivolto sia alla riduzione che alla compensazione di CO2, parte dalla illustrazione delle nostre basi etiche al cliente, prosegue con le analisi iniziali (quantificazione della propria impronta di carbonio), con la selezione dell’intervento (energetico e/o di compensazione di CO2), la realizzazione dell’intervento stesso (e sua validazione da parte di RINA, che genera crediti di carbonio VER – Verified or Voluntary Emission Reduction), con la formazione climatica e la successiva comunicazione/marketing ambientale.





Si tratta -insomma- di un “ciclo verde”, di quantificazione delle emissioni (carbon audit e carbon footprint), diminuzione dei consumi di energia/materia, rinaturalizzazione territoriale, formazione alla problematica climatica, comunicazione e marketing.


Se pure crediamo che la migliore azione di tutela climatica sia la riduzione delle emissioni alla fonte, prevenendone la loro generazione, crediamo però anche che la compensazione di gas serra:


– sia una attività utile, in quanto integrativa e complementare alla prevenzione della loro emissione;

– seppur caratterizzata da una valenza secondaria, sia comunque una attività importante al fine della inertizzazione delle emissioni legate a quei consumi che riteniamo inevitabili (una vera e propria operazione di disinquinamento);

– sia occasione di rinaturalizzazione del territorio e opportunità per limitare e contenere il consumo di suolo, quindi portatrice di reali e molteplici benefici (non solo climatici) al territorio locale;

– seppur non possa costituire la soluzione al problema climatico, sia comunque indispensabile quale parte di quel differenziato pool di azioni da mettere in atto per la tutela climatica, secondo le indicazioni del Protocollo di Kyoto.

E riteniamo che sia una strada da intraprendere da subito, per contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’uomo e sull’ambiente.

In questa logica, piantando tanti alberi quanti ne servono per il completo riassorbimento delle emissioni climalteranti prodotte da una specifica attività umana, è possibile compensare ed annullare l’impatto sul clima prodotto dalla medesima attività, rendendola attività ad CO2 compensata – local carbon neutrality® (approfondimento: L’Albero “Mangia” la CO2).

E’ come una bilancia, con un piatto in cui sono virtualmente collocate azioni positive a compensazione dell’inquinamento che l’uomo produce: un piatto che Rete Clima® intende rendere sempre più pieno e pesante, attraverso la propria azione compensativa certificata.


La compensazione vera e propria (in fase di avvio da parte di Rete Clima®) verrà realizzata da Rete Clima® medesima solo a livello nazionale e per via forestale, al fine di garantire l’addizionalità dell’intervento compensativo stesso.


La validazione viene effettuata da RINA, Ente accreditato presso l’UNFCCC (e già coinvolto nella validazione dei progetti collegati all’attuazione cogente del Protocollo di Kyoto) garantisce l’efficacia dell’intervento compensativo, potendo anche certificarne la piena conformità alle standard tecnici dell’IPCC quali le Guidlines for Land Use, Land Use Change and Forestry (IPCC, 2003) (gli standard internazionali forestali collegati all’attuazione del Protocollo di Kyoto).


Tutti gli interventi compensativi forestali che ci stiamo avviando a proporre saranno garantiti come addizionali, cioè realizzati in conseguenza a nostri specifici progetti ed investimenti.

I progetti forestali compensativi verranno realizzati solo nazionalmente, in Italia, sul territorio locale: il fine è realizzare una azione di disinquinamento locale rispetto al luogo di emissione, mettendo al centro il territorio locale quale attore attivo nel disinquinamento dei gas serra che lui stesso emette. Generando contemporaneamente positività sul territorio locale (esternalità positive) grazie alla sua rinaturalizzazione.

Vogliamo realizzare solo interventi nazionali anche perché vogliamo evitare tutte le potenziali problematiche legate agli interventi forestali in Paesi tropicali: infatti non crediamo sia giusto nè colonizzare territori di altri popoli per la compensazione dell’inquinamento legato ai nostri consumi (privando o limitando dell’accesso a tali aree, come insegna l’esempio della foresta brasiliana di Cachoeira: link1link2), né rischiare di appoggiare attività che non siano realmente efficaci, come in taluni casi si è purtroppo verificato (link3link4).

La logica che regge la proposta di Rete Clima® è che il territorio locale diventi protagonista della compensazione delle emissioni di gas serra emesse localmente attraverso la realizzazione di foreste quali “carbon sink di prossimità”, occasione di rinaturalizzazione e di miglioramento della qualità dell’ambiente locale, oltre che opportunità di sensibilizzazione dei cittadini al problema climatico.


Chi partecipa ai nostri progetti può fruire del marchio ambientale CO2 compensata – local carbon neutrality®, un carbon label certifica al cliente l’avvenuta compensazione delle emissioni da parte di Rete Clima® attraverso il suo iter tecnico-scientifico validato da una terza parte di elevata capacità tecnica:




il rilascio di questo marchio è il risultato del processo di analisi emissiva e di compensazione emissiva da parte di Rete Clima®, secondo lo specifico progetto selezionato con il cliente (vedi nota).

per maggiori dettagli contattaci a: reteclima@reteclima.it



nota

Il valore di questo marchio è limitato al progetto per cui questo stesso viene rilasciato, corrispondente ad una quantità di CO2 compensata attraverso specifiche attività. La quantità di anidride carbonica compensata viene espressa da una dichiarazione di Rete Clima® secondo validazione di terza parte da parte di RINA, Ente di certificazione nazionale accreditato presso l’UNFCCC.

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