L’uomo e le sue emissioni di gas serra

 

Tutte le moderne attività economiche umane (trasporto e mobilità, generazione di energia elettrica, produzione di beni e servizi, ecc.) utilizzano enormi quantità di energia, per la massima parte di origine petrolifera.


 

 

Il petrolio, infatti, è la fonte energetica (non rinnovabile) che ha permesso la nascita del moderno sistema socio/economico “sviluppato”, e che ora è sostanzialmente alla base di tutte le attività che in esso vengono realizzate.

Ma l’uso dell’energia petrolifera comporta l’emissione di grandi quantità di “gas ad effetto serra”, CO2 in primis: si tratta di gas che determinano l’incremento dell’effetto serra naturale, portando ad un innalzamento della temperatura media terrestre.

Ad un riscaldamento del clima, di cui ciascuno di noi è corresponsabile.

A fronte di un aumento della temperatura media terrestre di +0,8 °C rispetto all’era pre-industriale, secondo i dati diffusi dal WMO (World Meteorological Organization) con il ritmo attuale di crescita della concentrazione di gas serra in atmosfera (pari a +1,9 ppm/anno, media 1995-2005) nel 2020 la CO2 supererà il limite di 400 ppm fissato come limite superioere invalicabile alla COP 15 di Copenaghen (dicembre 2009), innescando un ulteriore aumento della temperatura superficiale media terrestre stimato di oltre 3°C a fine secolo.

Con conseguenze ambientali davvero rilevanti, su ogni angolo del Pianeta.

 

A fronte di rischi sono effettivamente grandi, tu hai mai pensato al tuo apporto inquinante?

Hai mai pensato alla “storia ambientale” del prodotto che acquisti?

Qualcuno lo ha costruito, qualcun altro lo ha trasportato e presto o tardi diventerà rifiuto.

E tutto ciò ha generato inquinamento, verso l’ambiente.

Se tu non avessi scelto di comperarlo, quel prodotto non sarebbe stato creato: e non sarebbe stato prodotto nemmeno l’inquinamento collegato.

Per l’energia la logica è simile: prima che tu possa utilizzarla questa è stata “lavorata” rispetto al suo stato naturale, ed il tuo utilizzo finale genera ulteriori e significativi impatti sull’ambiente.


Il risultato? Elevate emissioni di gas serra e crescita dell’effetto serra naturale. Positivo nelle sue dinamiche naturali, negativo se accentuato a dismisura dai residui delle attività umane. Infatti questo riscaldamento è a sua volta origine di numerosi e gravi effetti di danneggiamento ambientale in tutti i comparti ambientali.

Ma di questo processo anche tu sei responsabile, attraverso i tuoi consumi di beni, servizi ed energia, in forma diretta o indiretta.

 

Non si vuole cercare di creare dei sensi si colpa, ma solo mostrare le oggettive dinamiche (spesso insostenibili) su cui si regge questo nostro sistema socio-economico occidentale.

Di cui noi siamo parte, quindi è sensato che possiamo diventare attori di cambiamento “dall’interno”.

Come fare? Per primo riducendo le tue emissioni dirette ed indirette (o “emissioni ombra”, legate al consumo di beni/servizi o di energia elettrica prodotti da altri), in secondo luogo compensando CO2, magari attraverso i progetti locali di Rete Clima®. In linea con quanto prevede il Protocollo di Kyoto.

 

per dubbi o per maggiori informazioni contattaci a: reteclima@reteclima.it

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