Protetto: Conservazione ambientale grazie alla coltivazione del cacao – Msimba, Distretto di Kilosa (Tanzania)
Il progetto

L’iniziativa mira a promuovere la conservazione ambientale nel villaggio di Msimba, nella ward di Mikumi, sostenendo lo sviluppo della coltivazione del cacao come attività economica sostenibile.
L’espansione di questa filiera rappresenta un’opportunità concreta per incrementare il reddito delle famiglie locali, offrendo una valida alternativa alle attività che esercitano pressione sulle foreste, riducendo la dipendenza dalle risorse forestali e contribuendo alla tutela degli ecosistemi circostanti.
Il progetto intende creare conoscenze tecniche specialistiche, generare piantine di qualità e promuovere fonti sostenibili di biomassa per uso domestico.

Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è promuovere la conservazione ambientale migliorando al tempo stesso le condizioni di vita della comunità locale, attraverso il rafforzamento della coltivazione sostenibile del cacao come fonte di reddito stabile e a lungo termine.
In continuità con questa visione, il progetto si propone di dimostrare un modello integrato di conservazione ambientale capace di generare un impatto concreto sui mezzi di sussistenza della popolazione. L’intento è favorire pratiche agricole sostenibili che valorizzino il cacao come coltura strategica e riducano la pressione sulle risorse naturali.
Il risultato atteso consiste in un aumento della produzione sostenibile di cacao e in un rafforzamento delle attività di conservazione del territorio, grazie all’adozione di interventi agroforestali in grado di migliorare la fertilità del suolo, tutelare gli ecosistemi locali e contribuire alla protezione delle aree forestali.
Impatti ambientali
Il progetto contribuirà significativamente alla tutela degli ecosistemi locali e alla riduzione della pressione sulle risorse forestali. L’introduzione di pratiche agroforestali sostenibili e la produzione di piantine di cacao e specie arboree favoriranno il miglioramento della fertilità del suolo, la protezione della biodiversità e la conservazione delle aree forestali circostanti.
Inoltre, l’uso di specie arboree alternative per legna da ardere ridurrà lo sfruttamento diretto della foresta, promuovendo un modello di agricoltura ecologicamente responsabile e resiliente.
Impatti socio - economici
Il progetto migliorerà le condizioni di vita della comunità di Msimba, offrendo nuove opportunità economiche attraverso la coltivazione sostenibile del cacao. Almeno cinquanta agricoltori acquisiranno competenze nelle Buone Pratiche Agricole (GAP) e potranno aumentare il loro reddito familiare. La diffusione di attività agricole sostenibili ridurrà la dipendenza dalle risorse forestali, rafforzando al contempo la resilienza economica della popolazione e promuovendo un modello di sviluppo locale durevole e rispettoso dell’ambiente.

Risultati Attesi e Indicatori di Successo
Alla conclusione del progetto, si prevede di avere un vivaio pienamente funzionante per la produzione di piantine di cacao e di specie arboree destinate all’uso domestico. Almeno cinquanta agricoltori saranno in grado di applicare efficacemente le Buone Pratiche Agricole (GAP) entro novembre 2026 e avranno adottato la coltivazione del cacao come attività generatrice di reddito. Inoltre, si prevede una riduzione della pressione sulle risorse forestali grazie all’uso di specie arboree alternative per la produzione di legna da ardere.
Il successo del progetto sarà misurato attraverso diversi indicatori chiave, tra cui il numero totale di piantine prodotte e distribuite, il numero di agricoltori che adottano sistemi agroforestali, la percentuale di sopravvivenza delle piantine dopo la messa a dimora e l’incremento del reddito medio degli agricoltori coinvolti.

Il progetto si svilupperà in 12 mesi suddivisi in tre fasi principali: nei primi tre mesi saranno completate l’identificazione dei beneficiari, l’indagine di base, l’avvio dei vivai e la formazione iniziale GAP; tra il quarto e il nono mese saranno realizzate la distribuzione delle piantine, la formazione pratica in campo e l’accompagnamento tecnico; negli ultimi tre mesi saranno condotte le attività di monitoraggio e valutazione, oltre alla raccolta dei risultati finali e alla redazione della documentazione conclusiva.

