CBAM

Rete Clima supporta le aziende nella gestione degli obblighi introdotti dal Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM).

Un supporto tecnico pensato per affrontare con metodo una normativa che sarà sempre più centrale negli scambi internazionali di prodotti e di energia.

CBAM
in sintesi

Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) è il meccanismo introdotto dall’Unione Europea per attribuire un costo alle emissioni incorporate in alcune categorie di merci (ed energia) importate da Paesi extra-UE.

L'obiettivo è favorire una concorrenza più equa e contrastare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio verso Paesi con standard ambientali meno rigorosi.

Come funziona
il CBAM

Il CBAM introduce nuovi adempimenti per gli importatori di specifiche merci provenienti da Paesi extra-UE. Il sistema si basa sulla quantificazione delle emissioni incorporate nei prodotti importati, sulla loro rendicontazione e, a regime, sull’acquisto dei certificati CBAM corrispondenti. Ciò richiede una raccolta strutturata dei dati emissivi e di sviluppo di procedure di reporting affidabili.

Ambito di applicazione e fasi di attuazione

L’introduzione del meccanismo avviene in modo progressivo: dopo una fase transitoria dedicata alla raccolta dati e al reporting, dal 2026 entrano in vigore gli obblighi operativi per i dichiaranti autorizzati, inclusi gli adempimenti annuali previsti dal Regolamento.

Il supporto di Rete Clima

L’applicazione del CBAM richiede competenze tecniche, gestione documentale e procedure di rendicontazione coerenti con il quadro regolatorio europeo. Rete Clima può supportare le aziende lungo l’intero processo, dalla verifica degli obblighi fino alla predisposizione della dichiarazione annuale.

Il CBAM introduce nuovi adempimenti che richiedono capacità di lettura normativa, presidio dei dati emissivi e gestione strutturata dei processi di verifica e dichiarazione. Per le aziende coinvolte, gestire correttamente questo percorso significa integrare compliance climatica e controllo operativo.

  • Contrasta il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio.
  • Presidia gli obblighi introdotti dal Regolamento (UE) 2023/956.
  • Richiede il calcolo delle emissioni dirette e indirette incorporate nei beni importati.
  • Coinvolge attività di verifica, conservazione documentale e reporting annuale.
  • Diventa pienamente operativo dal 1° gennaio 2026 per i dichiaranti CBAM autorizzati.

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