Conclusa la Cop 23 di Bonn: (pochi) passi avanti, in continuità con gli obiettivi di Cop 21 Parigi

Si è conclusa sabato mattina la Cop 23, la 23ma edizione della Conferenza delle Parti: si tratta dell’appuntamento annuale dei Paesi aderenti alla UNFCCC (Conferenza dell’ONU sui Cambiamenti Climatici) finalizzato ad analizzare i risultati raggiunti e a ri-orientare obiettivi ed azioni di mitigazione climatica globale.

La Conferenza si è svolta in Germania, a Bonn, ma è stata presieduta dal governo delle Fiji: significativo che la Conferenza sia stata guidata da un paese che vede la concretezza del cambiamento climatico in forma di un importante innalzamento dell’Oceano, che potrà interamente sommergere le sue isole.

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Stati Generali del Verde Pubblico 2017: a Milano il 21 novembre

Al via la III° edizione degli Stati Generali del Verde Pubblico, che verrà svolta nelle tre sedi di Milano, Roma e Firenze.

L’evento è organizzato dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero dell’Ambiente sul tema delle politiche del verde nelle città italiane, e per la prima volta fa tappa a Milano grazie anche al supporto di Assofloro Lombardia: Rete Clima®, in virtù della sua sensibilità e della sua progettualità di forestazione compensativa urbana, volentieri ha offerto il proprio patrocinio all’evento e provvederà alla compensazione delle emissioni di gas serra dell’evento mediante forestazione urbana in Milano presso Parco Nord Milano.

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Cambiamenti climatici in Italia ed in Europa: ecco i 10 principali rischi climatici

Gli eventi meteorologici e climatici estremi fanno ormai purtroppo parte del nostro vivere, con una crescita in frequenza ed intensità a causa del riscaldamento climatico di origine antropica.

L’Agenzia Ambientale Europea (AEA) ha diffuso un report (dal titolo: “Climate change adaptation and disaster risk reduction in Europe — enhancing coherence of the knowledge base, policies and practices” – “Adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione del rischio di catastrofi in Europa — rafforzare la coerenza della base di conoscenze, delle politiche e delle prassi”) in cui presenta le 10 categorie di eventi meteorologi e climatici estremi che si costituiscono quali i maggiori rischi naturali in Europa.

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Rapporto ISPRA sul riscaldamento climatico in Italia: vivremo in un modo diverso dentro un Paese diverso

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha pubblicato il periodico aggiornamento del suo Rapporto “Gli indicatori del clima in Italia” (Rapporto 72/2017), documento che illustra l’andamento climatico annuale italiano e ricostruisce i trend climatici in atto.

I dati contenuti nel report colpiscono molto: rispetto al trentennio di riferimento (1961-1990) il 2016 ha fatto registrare un aumento della temperatura media di +1.35°C, superiore anche all’incremento medio della temperatura globale (pari a +1.31°C).

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Moda sostenibile: un interessante confronto tra aziende ed esperti sul ruolo delle aziende e l’attenzione dei consumatori

Questo articolo integra le riflessioni già promosse dalla collega ed amica Aurora Magni sul blog “Sustainability-lab” in merito ai contenuti dell’incontro svoltosi lo scorso 3 ottobre in Bocconi nell’ambito del Salone della CSR e della Innovazione Sociale, a cui hanno partecipato Roberto Taiariol e Alberto Gallina (Benetton Group), Rossella Ravagli (Gucci), Anna Maria Rugarli (VF Corporation – Napapijri), Paolo Viganò (Rete Clima), con la moderazione di Aurora Magni (Blumine – Sustainability-lab).

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100 grandi aziende responsabili del 71% dell’inquinamento moderno, 35 attive contro le politiche climatiche

Tre recenti documenti contribuiscono a delineare il rapporto tra le più grandi aziende globali (in particolare quelle legate al mondo del petrolio) ed il cambiamento climatico.

Il primo, “The Carbon Majors Database” del CDP e del Climate accountability institute (Cai), mostra come le prime 100 aziende produttrici di combustibili fossili abbiano storicamente concorso a generare una emissione complessiva in atmosfera per circa 1.000 miliardi di t di CO2 e gas serra, pari al 52% di tutta la CO2 emessa dagli inizi della rivoluzione industriale (anno 1750).

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Oggi è Earth Overshoot Day 2017, il giorno del debito con la Terra: quando cade il tuo giorno di overshoot?

Oggi cade Earth Overshoot Day 2017, il “Giorno del sovrasfruttamento della Terra”, che rappresenta la data in cui l’umanità ha simbolicamente consumato tutte le risorse terrestri disponibili per l’anno in corso, portando il Pianeta “in deficit”.

Da oggi si quindi può davvero parlare di sovraconsumo umano del Pianeta, dato un prelievo superiore a quanto la Terra non riesca naturalmente a rigenerare durante l’anno (la cosiddetta “biocapacità“).

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Addio gas? Investimenti oil&gas a rischio (e già oggi superati da quelli nel settore elettrico)

Per anni il gas, in relazione al suo basso contenuto di carbonio, è stato considerato come “il miglior combustibile di transizione”, cioè il combustibile più valido per attuare la transizione verso fonti energetiche rinnovabili a più alta compatibilità ambientale.

Il recente report “Foot Off the Gas: increased Reliance on Natural Gas in the Power Sector Risks an Emissions Lock-In” realizzato da CAT (Climate Action Tracker, un gruppo di analisti che si occupa di valutare le politiche e le azioni energetiche globali in chiave ambientale), ridimensiona invece in maniera importante l’attuale contributo del gas agli sforzi per il contrasto al cambiamento climatico.

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Cambiamento climatico, tribunali ed assicurazioni

Un recente ed interessante report permette di focalizzare l’attenzione su una dinamica apparentemente senza senso, quale la “presenza” del cambiamento climatico tra le aule dei tribunali.

Ne avevamo già parlato in questo articolo, in riferimento a possibili azioni legali verso ExxonMobil per aver nascosto ai propri azionisti i potenziali rischi finanziari verso gli asset aziendali (collegati allo sfruttamento delle fonti energetiche fossili) collegati al cambiamento climatico ed politiche ambientali a suo contrasto.

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Correttivo del Codice Appalti: da oggi solo appalti verdi e sostenibili

Le modifiche al Codice appalti operate dal D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 (ora in Gazzetta Ufficiale) intervengono apportando novità molto significative anche su alcuni aspetti degli acquisti verdi, che ormai oggi possiamo davvero chiamare anche “appalti verdi” o “appalti sostenibili”: questo è vero perché con l’approvazione del Decreto Correttivo è stato raggiunto l’obiettivo dell’inclusione negli appalti pubblici di tutti e tre gli aspetti cardine dello sviluppo sostenibile: ambientale, sociale ed economico.

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