REDD+ Resguardo Indígena Unificado — Selva de Matavén
Riduzione delle emissioni di gas serra attraverso la conservazione forestale guidata dalle comunità indigene
Il Progetto REDD+ Resguardo Indígena Unificado — Selva de Matavén nasce come iniziativa strategica di conservazione guidata dalle comunità indigene in Colombia per fermare la deforestazione non pianificata, proteggendo uno dei corridoi ecologici più ricchi di biodiversità del pianeta e promuovendo uno sviluppo socio-economico sostenibile nel rispetto della cultura locale.
Luogo
Selva de Matavén, Colombia.
Minaccia
Deforestazione e degrado della foresta pluviale causati da allevamento, disboscamento illegale, agricoltura itinerante e incendi.
Obiettivo
Bloccare la deforestazione per abbattere le emissioni di CO₂, tutelare la biodiversità e sostenere le comunità indigene.
Il progetto
Il progetto REDD+ Resguardo Indígena Unificado — Selva de Matavén nasce come iniziativa strategica di conservazione guidata dalle comunità indigene in Colombia per fermare la deforestazione non pianificata nella foresta pluviale, riducendo le emissioni di gas serra e salvaguardando uno dei corridoi ecologici più ricchi di biodiversità del pianeta.
Luogo
Il progetto opera all'interno del Resguardo Indígena Unificado de la Selva de Matavén, situato nel Dipartimento di Vichada, nella Colombia orientale. L'area si estende su oltre 1,15 milioni di ettari ed è posizionata nel punto di convergenza tra i biomi dell'Orinoco e dell'Amazzonia, rappresentando uno dei corridoi ecologici più ricchi di biodiversità del pianeta e ospitando centinaia di specie animali e vegetali minacciate.
Intervento
Iniziato nel 2013 sotto la gestione dell'associazione indigena ACATISEMA, il progetto si articola su un periodo di 30 anni per contrastare la deforestazione non pianificata causata da allevamento, agricoltura e disboscamento illegale. L'intervento implementa un modello di governance territoriale basato sul dispiegamento di oltre 300 guardie indigene per il pattugliamento della foresta, sullo sviluppo di Unità Produttive Agroalimentari Familiari (FAPUS) e sistemi agroforestali sostenibili, e sul rafforzamento dei servizi essenziali locali, inclusi la sanità, l'istruzione e l'accesso all'acqua potabile per le comunità native.
SDGs
Il progetto è in linea con i seguenti Sustainable Development Goals (SDGs):
Benefici ambientali
Impatti ambientali
Riduzione delle emissioni di gas serra
e tutela ambientale
Il progetto evita la deforestazione e il degrado forestale su un'area di 1.150.212 ettari, preservando un primario serbatoio di carbonio. L'intervento evita il rilascio in atmosfera di oltre 9,1 milioni di tCO₂e all’anno (con proiezioni superiori a 108 milioni di tCO₂e complessive al 2042). Oltre all'impatto climatico, l'iniziativa salvaguarda un hotspot di biodiversità al confine tra Orinoco e Amazzonia, proteggendo centinaia di specie animali e vegetali minacciate, tra cui la fauna endemica e la flora locale.
Impatti economici
Sostegno all'economia e
e mezzi di sussistenza sostenibili
Il progetto incentiva l'economia locale e l'autosufficienza delle comunità indigene attraverso la valorizzazione sostenibile della foresta e la diversificazione delle fonti di reddito. Le Unità Produttive Agroalimentari Familiari (FAPUS) promuovono filiere agroforestali e commerciali di cacao, platano, piscicoltura ed apicoltura, garantendo la vendita delle eccedenze sul mercato. La commercializzazione di prodotti forestali non legnosi e dell'artigianato locale genera entrate complementari dirette per le famiglie, garantendo la stabilità economica del territorio senza ricorrere al disboscamento.
Certificazioni
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