(8 agosto 2016) Overshoot day 2016: da oggi la Terra è in sovrasfruttamento

Da oggi, 8 agosto 2016, la Terra non rinnoverà le risorse naturali che saranno consumate: in termini figurativi è come se oggi si fosse esaurito il "credito naturale annuale" che la Terra mette a disposizione dell'umanità.

Il mondo ovviamente non finisce ma è come se a partire da domani tutti gli scarichi, rifiuti ed emissioni emessi in ambiente non verranno smaltiti, mentre le risorse che saranno prelevato dall'ambiente non saranno naturalmente ripristinate.

Questo, in sintesi, l’Earth Overshoot Day del 2016, il giorno in cui figurativamente l’umanità esaurisce il credito annuale che la Terra ci rende disponibile in termini di risorse naturali, andando ad intaccare il "capitale naturale".

earth_overshoot_day_2016 (Small)

Un capitale naturale che a sua volta non è infinito, e che invece viene consumato con voracità sempre crescente.
Da alcuni anni, infatti, l'overshoot day cade sempre prima ed in 26 anni è come se avessimo perso 4 mesi di credito: nel 2015 il budget naturale è stato esaurito il 13 agosto, nel 2014 il giorno dell'esaurimento cadeva invece il 19 agosto, nel 2010 cadeva il 21 agosto, nel 2000 cadeva il 1 novembre mentre nel 1990 l'overshoot day cadeva il 7 dicembre.

D'altra parte questo trend è in linea con le elaborazioni International resource panel (Irp) realizzate per conto dell’Unep (United Nation Environmental Programme) che nel suo recente rapporto “Global material flow and resource productivity” segnala nel 2010 una estrazione di 70 miliardi di tonnellate di materie, prime contro i 22 miliardi estratti del 1970.

In 40 anni l’estrazione di materie prime è quindi triplicata, arrivando ad oggi ad una "material footprint" che spazia dalle 25 tonnellate/anno per persona negli Usa, alle 20 in Europa, alle 14 in Cina, alle 13 in Brasile, tra le 9 e le 10 tonnellate in Asia-Pacifico, America Latina, Caraibi, e Asia occidentale. Per arrivare infine ad un valore sotto le 3 tonnellate/anno procapite in Africa, con il risultato per cui mediamente i «paesi ricchi consumano il doppio della media mondiale e 10 volte più materie prime di quelli poveri».

Complessivamente parlando ad oggi servirebbe quindi più di un pianeta e mezzo (1,6) per far fronte alla domanda globale di risorse naturali a cui, come già visto, non tutti i paesi contribuiscono in egual misura: i paesi più industrializzati (Stati Uniti, Australia, Cina, Giappone ed Europa in generale) chiedono alla Terra molto più di quanto sia lecito fare, prima consumando (metaforicamente) anche le risorse dei paesi più poveri e poi andando, appunto, in Overshoot.

overshoot

Tra i paesi "sviluppati" sono gli australiani ad avere lo stile di vita più insostenibile: se tutti i paesi del mondo adottassero infatti il loro stile di vita servirebbero 5,4 pianeti per sostenere i consumi dell'umanità, appena più degli USA secondi in classifica (con 4,8 pianeti) Russia, Svizzera e Sud Corea.

Gli italiani sono in decima posizione: se tutti consumassero come noi ci sarebbe bisogno di oltre due Terre e mezzo (2,7), un valore decisamente insostenibile.

Lo Staff di Rete Clima®

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