Cambiamento climatico: principali responsabilità dei Paesi più ricchi (e meno vulnerabili)

Oxfam ha rilasciato un report in concomitanza ai lavori di COP 21 di Parigi dal titolo "EXTREME CARBON INEQUALITY": secondo il report il 10% della popolazione globale più ricca produce circa il 50% delle emissioni di gas serra da combustibili fossili, mentre la metà più povera contribuisce per il solo 10% (come da immagine a lato).

Il report porta alla Conferenza delle Parti un altro contributo di riflessione circa le "responsabilità comuni ma differenziate" (secondo il carico inquinante di ciascun Paese) che è stato da sempre il cardine delle politiche climatiche internazionali....ma anche il principale punto di disaccordo rispetto agli impegni nazionali di riduzione emissiva.

CO2_emissions_by_population

Inoltre il report sottolinea anche la seconda criticità, legata al fatto che i maggiori inquinatori sono anche gli Stati meno vulnerabili rispetto agli effetti del cambiamento climatico mentre, al contrario, gli stati meno inquinanti sono anche i più vulnerabili:

CO2_emissions_vulnerability

Sempre in tema di vulnerabilità rispetto al cambiamento climatico, a questo link, il programma alimentare dell'ONU (World Food Programme) insieme al Met Office Hadley Centre ha realizzato una mappa geografica virtuale che illustra le modalità con cui il cambiamento climatico potrà ridurre la sicurezza alimentare (con particolare riferimento al Sud del Mondo):

food_security_climate_change
(cliccare sull'immagine della mappa per accedere alla mappa virtuale interattiva)

A questo proposito non è possibile dimenticare il recente Rapporto della FAO "The impact of disasters on agriculture and food security", che illustra le dinamiche di (in)sicurezza alimentare a causa degli eventi climatici calamitosi accaduti nel periodo 2003-2013.

Questi sono i problemi che la COP 21 deve necessariamente affrontare.

Lo Staff di Rete Clima®

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