Edilizia sostenibile: le case di paglia

Le case di paglia non sono solo una soluzione per risolvere le situazioni di emergenza, come nel caso dei terremotati di Pescomaggiore: costituiscono invece una soluzione economica ed ecologica applicabile praticamente ovunque. La nuova casa di paglia della famiglia Coppo si trova a Sciolze, sulla collina di Torino: si tratta di uno stabile di 140 mq. su due piani, ultimato da pochi mesi.

 

All’apparenza non si discosta per niente dai rustici o dalle ville già presenti in zona, ma in verità è una struttura completamente diversa dall’edilizia tradizionale.

A parte le fondazioni in calcestruzzo si tratta di un edificio con struttura portante in legno e tamponatura con balle di paglia: i muri sono stati infatti realizzati con circa 700 balle di paglia a media pressatura, con un intonaco di rivestimento sia all’esterno che all’interno dell’abitazione.

 

Il tetto, gli impianti ed i pavimenti interni alla casa sono “tradizionali”, ma è proprio la paglia il punto di forza della casa: sia per il costo (la paglia è costata complessivamente intorno ai 2.000 euro) che per l’ottimo isolamento termico che questa offre, tanto che per il riscaldamento è stato sufficiente installare un impianto solare termico (in grado di portare a 40-42 gradi l’acqua di mandata), che fornisce anche acqua calda a bagno, cucina, lavastoviglie e lavatrice (c’è una piccola caldaia a legna, in caso di giorni freddi e nuvolosi).

 

Anche l’energia elettrica è ricavata dal sole: sul tetto c’è un impianto fotovoltaico da 1,6 kW.

Quanto costa questa bellezza? Circa 1.100 euro al metro quadrato (costo di acquisto del terreno a parte), ma è completamente autosufficiente anche dal punto di vista energetico tranne che per il gas da cucina. Il bello è che non c’è neppure il pericolo d’incendio, dato che non c’è paglia a diretto contatto con l’atmosfera (il comburente, e poi la paglia pressata è difficilmente infiammabile).

 

Davvero una buona idea!

 

 

Lo Staff di Rete ClimaTM