Presentata a Roma la nuova Campagna Foresta Italia

Presentata a Roma la nuova Campagna Foresta Italia

Nasce Foresta Italia, la nuova Campagna forestale nazionale di Rete Clima, la cui presentazione è stata realizzata Mercoledi 18 maggio insieme a Coldiretti, in una conferenza stampa a Palazzo Rospigliosi - Roma.

La nuova Campagna di forestazione nazionale ideata e curata da Rete Clima è stata presentata Mercoledi 18 Maggio a Palazzo Rospigliosi, sede nazionale di Coldiretti: la Campagna coinvolge tutto il territorio Italiano e avrà come Partner Coldiretti stessa, per un coinvolgimento concreto della filiera florovivaistica italiana, insieme a PEFC, Partner per la gestione forestale e la certificazione forestale.

Lo scopo è quello di realizzare, con il sostegno di Aziende private, nuova forestazione urbana ed extraurbana, gestione forestale delle foreste esistenti, certificazione forestale di nuove aree, garantire acqua per le foreste, promuovere la biodiversità sul territorio: l’intento è quello di sviluppare nuove foreste e di migliorare le foreste esistenti, attraverso azioni mirate ed adatte ai territori di intervento ed alle loro necessità.

Se per la nuova forestazione appaiono immediati l'utilità ed i benefici ("servizi ecosistemici"), la Gestione Forestale Sostenibile può apparire meno comprensibile nel suo valore.

Forestazione urbana di Gewiss a Nova Milanese, primavera 2022

Va invece detto che in Italia le foreste coprono circa il 37% della superficie nazionale ma solo una minima parte di esse è certificata, quindi gestita in maniera attiva: la gestione sostenibile di una foresta è uno strumento essenziale per tutelare e conservare la diversità strutturale funzionale, per garantire la fitness biologica delle foreste, per frenare il processo di abbandono, per valorizzare il ruolo del bosco e la funzione del settore forestale e delle sue filiere nello sviluppo socioeconomico del Paese.

Attraverso la Campagna Foresta Italia, patrocinata da MiTE e Mipaaf, le Aziende possono quindi promuovere sia nuove foreste sia la gestione forestale di foreste esistenti e certificate secondo standard PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes), lo standard di certificazione forestale in assoluto più diffuso in Italia e nel Mondo: tale gestione si declina, per esempio, in misure per prevenire gli incendi, aiuto alla rinnovazione naturale, rimozione delle piante infestanti, affermazione delle specie “rare” per un aumento della biodiversità.

L’evento a Palazzo Rospigliosi ha visto gli interventi di Paolo Viganò (Presidente di Rete Clima), Francesca Dini (Responsabile area Ricerca PEFC Italia), Carlo Blasi (Presidente della Fondazione per la flora italiana della Società Botanica Italiana), Marcello Donini (Corporate Social Responsibility Manager E.ON), Giuseppe Zuliani (Direttore Customer Marketing e Comunicazione CONAD), Enrica Danese (Direttore Institutional Communication, Sustainability & Sponsorship di TIM), Vanna Toninelli (Comunicazione Acque Bresciane) e, in chiusura, di Ettore Prandini (Presidente nazionale di Coldiretti).  

I lavori sono stati condotti da Nada Forbici, Presidente Assofloro e Coordinatore della Consulta nazionale Florovivaismo di Coldiretti.

Paolo Viganò, Presidente di Rete Clima, ha sottolineato come Foresta Italia nasca per mettere a sistema 10 anni di esperienza operativa forestale di Rete Clima e le relazioni con enti pubblici e aziende per rendere più sostenibili i territori. Lo scopo è quello di realizzare progetti sempre più ampi ed adatti alla sfida climatica sviluppando interventi in campo forestale e di promozione “Nature Based Solutions”, cioè interventi che utilizzano il verde e la natura per migliorare la qualità ambientale e la qualità della vita nelle città.

Con una attenzione particolare agli aspetti tecnici e progettuali, come la scelta delle specie adatte, e la cura nei gli anni successivi alla piantagione del nuovo verde.

Forestazione urbana di TIM a Milano, primavera 2022

Per mantenere l’impegno a contrastare i cambiamenti climatici bisogna intervenire in modo strutturale sugli ambienti metropolitani- sottolinea Coldiretti – ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato. “Con una differente politica del verde pubblico avremmo affrontato meglio anche l’aumento esponenziale dei costi dell’energia che si è verificato in questo periodo”, ha spiegato Ettore Prandini facendo riferimento ai benefici forniti dal verde nella mitigazione dell’isola di calore nelle città. “Dobbiamo agire come sistema per creare un Paese diverso e migliore rispetto al passato usando le risorse per le filiere del PNRR con l’utilizzo di piante italiane per creare valore e bellezza sui territori, nelle grandi città come nei piccoli comuni” (...).

"Occorre far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio boschivo presente nelle aree naturali con un ciclo virtuoso – continua Prandini – in grado di garantire da una parte l’utilizzo delle piante e dall’altra la loro sostituzione in modo da assicurare sempre la superfice forestale garantendo biodiversità ed economia dei territori.

Passaporto fitosanitario dell'albero.

Foresta Italia ha stretti legami con la  filiera florovaistica nazionale:  attraverso l’uso esclusivo di piante italiane, coltivate sui territori dove vengono realizzati i progetti di forestazione o di riforestazione, coinvolgendo nei progetti le aziende florovivaistiche con le quali vengono sottoscritti contratti di coltivazione e di cura delle nuove forestazioni.

Una Campagna patrocinata dai seguenti Ministeri:

Nelle foreste urbane di Rete Clima vengono utilizzate fino a 25-30 specie arboree ed arbustive diverse, generando una complessità ecologica che favorisce cibo e riparo a insetti, uccelli, piccoli mammiferi: anche il ridotto numero di sfalci di erba, intorno ai boschi, favorisce la presenza di piante erbacee che fioriscono e producono semi di cui si nutrono insetti ed uccelli.  

L'erba alta non è incuria, ma una strategia per conservare umidità in periodi di siccità e scarsa piovosità

Sull’importanza dell’uso delle specie giuste per favorire e migliorare la biodiversità ed evitare l’inquinamento genetico si è soffermato il Prof. Carlo Blasi: la scelta delle specie deve essere fatta in base alle Ecoregioni, ambiti geografici omogenei dal punto di vista ecologico, cioè in termini di fauna, flora, clima, idrologia e geologia. Secondo il Prof. Blasi gli interventi di forestazione urbana realizzati da Rete Clima nelle aree urbane e periurbane, possono avere l’importante funzione di collegamento tra le forestazioni realizzate grazie ai grandi bandi di finanziamento pubblico ("Bandi Costa" - PNRR) dentro i quali si trovano - come sottolineato da Nada Forbici al termine della conferenza - molti aspetti tecnico-gestionali che derivano anche dall’esperienza decennale di Rete Clima nel campo della forestazione urbana.

Un'azione congiunta tra pubblico e privato per generare, grazie al verde correttamente progettato, gestito e curato, importanti benefici naturali (servizi ecosistemici), un incremento di naturalità e di biodiversità.

Francesca Dini di PEFC Italia ha invece parlato dell'importanza della certificazione forestale per il miglioramento della gestione delle foreste nazionali, operazione in cui le Aziende private possono essere validi alleati: in questa logica sono stati portati una serie di esempi passati di collaborazione tra il gruppo di lavoro PEFC - Rete Clima con Aziende private, al fine di raccogliere risorse per la buona gestione forestale italiana.

Significativo il contributo delle Aziende presenti: i rappresentanti di E.ON, TIM, CONAD e ACQUE BRESCIANE hanno raccontato il proprio impegno per la sostenibilità aziendale e l’ambiente, ed i progetti concreti e strutturali che generano benefici per l’ambiente, di cui la parte forestale è svolta in collaborazione con Rete Clima.

La giornata è stata anche l’occasione per lanciare la ricerca di aree che possano ospitare le attività di forestazione che devono avere una superficie minima di 5.000 mq, essere fruibili e non avere limiti temporali rispetto alla permanenza delle nuove foreste.

Forestazione urbana di TIM a Milano, primavera 2022

A questo link Rete Clima accoglie le segnalazioni di disponibilità da parte degli Amministratori comunali: se l’area verrà valutata idonea sarà possibile approfondire la possibilità di realizzare un progetto.

Una rassegna stampa:
https://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/ambiente/florovivaismo-66-milioni-di-alberi-nelle-citta-contro-i-gas-serra/

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/05/18/tim-sostiene-progetto-forestazione-rete-clima_7a714045-dac4-44e0-a3f1-492f6e9bb856.html

https://finanza.repubblica.it/News/2022/05/18/tim_danese_al_fianco_di_coldiretti_e_rete_clima_con_innovazione_sostenibile-121/