Campo dei Fiori (VA): ripristino di boschi danneggiati da incendi e schianti da vento

Campo dei Fiori (VA): ripristino di boschi danneggiati da incendi e schianti da vento

Il Parco Regionale di Campo dei Fiori è un'area naturale protetta situata nella Provincia di Varese, nella porzione nord della Lombardia. Istituito nel 1984 con la legge regionale n.17 del 19 marzo 1984, si estende essenzialmente sui territori occupati dal Massiccio di Campo dei Fiori e dal Massiccio del Monte Martica, nell'area prossimale della città di Varese.

I boschi di Campo dei Fiori sono caratterizzati da una netta prevalenza di faggio nella parte sommitale  soprattutto sul versante Nord, oltre che dalla presenza di un vasto rimboschimento di conifere.

Al di sotto i 600 m. di quota, al faggio si sostituiscono il castagno insieme a frassino, tigli e acero montano, specie in alcuni valloni profondi e umidi.

Nella parte nord-occidentale si trovano numerose e ancora ben conservate selve castanili, ormai abbandonate da decenni, ultimi resti della civiltà contadina di un tempo.

Notevole importanza dal punto di vista naturalistico è rivestita dall’ambiente rupicolo e dai prati aridi su substrato calcareo, che presentano specie di interesse soprattutto tra la fauna invertebrata (Lepidotteri, Odonati, Ortotteri) e tra la flora (Orchidee, come Ophirys apifera e O. insectifera e Gentiana pneumonanthe).

Nelle giornate tra il 25 ottobre 2017 ed il 31 ottobre 2017 si è sviluppato un incendio che ha interessato diverse aree boschive nel Parco.

Successivamente, in data 2 e 3 ottobre 2020 la tempesta Alex ed i suoi venti oltre i 110 km/h hanno abbattuto e divelto piante ed interi lotti boschivi in tutto il territorio del Parco, specialmente in vetta al Campo dei Fiori.

Sono già stati effettuati alcuni interventi di ripristino, quali il taglio delle piante morte, sramatura, depezzamento ed idonea sistemazione della ramaglia sul terreno previa sminuzzatura con motosega, parziale riceppatura e successivo concentramento dei fusti per il successivo esbosco.

Nello specifico è stato eseguito un taglio con finalità fitosanitaria e di utilizzazione con lo scopo di:

  • eliminare tutti i soggetti ammalorati e/o bostricati e/o instabili e/o sottomessi,
  • favorire l’accrescimento della rinnovazione naturale,
  • favorire l’avviamento ad alto fusto per i boschi a ceduo invecchiato.

Il Parco Regionale e Rete Clima hanno successivamente progettato una serie di interventi di riforestazione finalizzati al recupero delle dinamiche naturali coerenti con la vegetazione potenziale, con l'0biettivo di ricostruzione dell’habitat originario e del recupero della diversità di specie arboree.

Tale recupero è stato pensato mediante applicazione dei principi della selvicoltura sistemica, tendente a favorire lo sviluppo di boschi naturali caratterizzati dalla presenza di un elevato numero di specie arboree (boschi vetusti), tendendo alla disetaneizzazione di piccoli gruppi omogenei di alberi.

L’intervento di riqualificazione forestale nell’area sopra evidenziata e già interessata dalle operazioni di taglio delle piante morte, sradicate e/o stroncate con idonea sistemazione della ramaglia sul terreno, prevede la realizzazione di un rimboschimento con la messa a dimora di latifoglie miste arboree e arbustive.

Viene altresì garantita la successiva manutenzione della rinnovazione artificiale per almeno 3 anni successivi alla piantagione, attraverso decespugliamento di rovi e vegetazione infestante, ripulitura finalizzata all’asportazione di foglie e rami secchi, irrigazione di soccorso e sostituzione di eventuali fallanze.

Questo progetto rientra all'interno di Foresta Italia, la Campagna di forestazione nazionale di Rete Clima promossa in partnership con Coldiretti nazionale e PEFC Italia:

Questo progetto contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi SGD 2030:

alberi-Torino