Senatori negazionisti del Pdl sempre più ridicoli

Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, Senatori del Pd, commentano la notizia già riportata su questo sito circa la volontà di alcuni Senatori del PdL di “abolire il 20-20-20: “Parafrasando il celebre film horror possiamo dire ‘A volte ritornano': e a ritornare sono i negazionisti a oltranza del centrodestra italiano che, dopo la figuraccia rimediata con la loro precedente sortita sui cambiamenti climatici, ripropongono di nuovo al Senato una mozione in cui chiedono in sostanza all'Italia di abbandonare gli impegni europei per la riduzione delle emissioni dannose per il clima, quegli impegni che per esempio hanno già trasformato la Germania in uno dei leader mondiali nel settore efficienza e delle rinnovabili".

La nuova mozione sulle politiche ambientali in discussione il 14 in Senato è stata firmata dai senatori del centrodestra D'Alì, Possa, Fluttero, Viceconte, Izzo, Sibilia, Nespoli, Vetrella e Carrara e sostiene appunto la necessità e l'impegno da parte del Governo sia a sostenere l'avvicendamento del Presidente dell'Ipcc Pachauri e del commissario De Boer (considerati inadeguati al ruolo) che la “necessità” di far decadere "in quanto non più utile, l'Accordo del 20-20-20" e gli obiettivi vincolanti dell'Ue.

Ferrante e Della Seta: “Affermare che l'Unione europea è malata di catastrofismo e che l'Italia può salvarla buttando a mare gli impegni a difesa della stabilità climatica, continuando con la vecchia economia basata sul petrolio e sul carbone fa stropicciare gli occhi per quanto sembri fuori dal tempo come posizione”. Ma questa è la realtà “che il centrodestra ha addirittura messo nero su bianco” con l'esplicito auspicio “di far saltare l'obiettivo europeo al 2020 di una riduzione del 20 per cento dei gas serra, di un aumento del 20 per cento dell'efficienza energetica e di una quota del 20 per cento di energia da fonti rinnovabili richiedendo 'l'attivazione in sede di Unione europea della clausola Berlusconi’ nel senso di dichiarare decaduto, in quanto non più utile, l'accordo del 20-20-20”.

Ferrante e Della seta definiscono questi Senatori del PdL “...negazionisti di casa nostra, epigoni probabilmente di coloro che ad esempio negli Stati Uniti propugnano idee sui cambiamenti climatici elaborate da associazioni sovvenzionate dalle maggiori aziende petrolifere, mentre l'amministrazione Obama decide di investire 150 miliardi di dollari in dieci anni nel settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica per produrre entro il 2015 un milione di auto ibride (da 50 km con un litro) e per portare al 25 per cento entro il 2025 la quota di elettricità prodotta con fonti rinnovabili. L'Italia, in controtendenza rispetto all'Europa, è in declino per quanto riguarda gli standard di efficienza energetica e a causa dell'atteggiamento di retroguardia del Governo Berlusconi le nostre imprese stanno accumulando un crescente disvalore competitivo, perdendo il treno vincente della green economy”.

Si concorda pienamente con queste parole: mentre le altre Nazioni progrediscono, l’Italia o resta immobile o ritorna indietro. Che “assurdo bel paese”.

 

PV