Il tuo Comune è a rischio idrogeologico, sismico o franoso? Scoprilo con questa mappa digitale online.

Il tuo Comune è a rischio idrogeologico, sismico o franoso? Scoprilo con questa mappa digitale online.

Segnaliamo un interessante tool realizzato da SkyTG24 che individua i livelli di rischio idrogeologico, franoso, sismico e di eruzione vulcanica in tutti i Comuni d'Italia.

L'applicazione si basa sui dati più recenti forniti dagli istituti di ricerca impegnati su questi temi, quali ISPRA (inondazioni e frane), Protezione Civile (terremoti ed eruzioni) e ISTAT (aggregazione dati, popolazione e confini territoriali).

Il tool, che si basa su informazioni liberamente accessibili (anche in modalità open data), è accessibile a questo link: https://tg24.sky.it/dissesto-doloso/rischio-idrogeologico-mappa.html#/

Da una ricerca sulla città di Milano si scopre, per esempio, che il rischio di inondazioni è moderato dato che solo il 3,28% delle persone vive in zona a rischio, mentre non sono per nulla significativi gli altri rischi di frana, terremoto ed eruzioni.

Osservando la restituzione del tool in merito ai rischi a Napoli si verifica invece, per esempio, che il suo territorio comprende zone di pericolosità sismica di classe 2 (alta), mentre che che l'esposizione a rischio frane è moderata dato che solo 4,78% della popolazione (45.943 persone) è residente in aree di pericolosità P3 o P4.

Una serie di informazioni molto interessanti, per capire meglio la situazione di rischio delle nostre città.

Buona consultazione!

Lo Staff di Rete Clima


NOTE METODOLOGICHE
Nel consultare la mappa bisogna fare attenzione a non confondere gli indicatori di pericolosità (probabilità che un determinato evento naturale si verifichi in un dato territorio) con il rischio (impatto che un evento può avere su un territorio in base alla popolazione esposta, alle caratteristiche degli edifici, ecc): nel caso di frane e inondazioni sono disponibili entrambe queste informazioni all’interno della mappa interattiva, mentre nel caso dei terremoti è presente il solo l’indicatore di pericolosità (cioè la probabilità che un determinato territorio sia colpito da un terremoto di una certa intensità in un dato periodo di tempo, generalmente 50 anni).

In relazione ai terremoti, l'applicazione fornisce informazioni solo sulla pericolosità sismica, cioè le caratteristiche dell'evento sismico: in questo caso non si può parlare di "rischio sismico", che rappresenta invece l’impatto che un sisma può generare verso un dato territorio in funzione di una ampia variabilità di fattori, quali le caratteristiche geomorfologiche locali, la progettazione degli edifici, etc.

In merito invece al rischio vulcanico, la app non gestisce informazioni né sul rischio vulcanicno né sulla sua pericolosità, ma riporta solo le "zone di allerta".