Cambiamenti climatici e desertificazione: rischio concreto per l’Italia ed altri 12 Stati in Europa

L’Italia ed altri 12 Stati europei (quali Bulgaria, Slovacchia, Ungheria, Romania, Lettonia, Slovenia, Grecia, Portogallo, Spagna, Malta, Cipro) sono accomunati dal rischio di desertificazione, uno degli impatti collegati ai cambiamenti climatici.

L’allarme è stato rilanciato dal Commissario Ue allo Sviluppo Andris Piebalgs, che in una recente riunione alle Nazioni Unite ha ricordato l’esistenza di numerose aree europee interessate dal fenomeno il quale: “con i cambiamenti climatici nei prossimi decenni c’é il serio pericolo che questo diventi un fenomeno molto più diffuso”.

La nuova distribuzione delle precipitazioni in Europa ha infatti ridotto la disponibilità idrica, comportando un diffuso e progressivo inaridimento di diverse aree comunitarie.

Janez Potocnik (Commissario Ue all'Ambiente): “Tendiamo a considerare i suoli come un bene garantito; ma il suolo è una risorsa che potrebbe finire o diventare troppo povera se non ce ne prendiamo cura”.

A questo proposito, le autorità Ue insieme al governo tedesco e alla Convenzione Onu contro la desertificazione (Unccd) hanno deciso di avviare il Progetto Eld (Economics of land degradation) per valutare lo stato dei suoli: scopo del progetto è evitare ulteriori peggioramenti nello stato del suolo, e poter concertare specifiche politiche di prevenzione e di gestione del territorio.

Il progetto Eld sarà oggetto della prossima conferenza Onu di Changwon (dal 10 al 21 Ottobre 2011, in Corea del Sud).

 

Lo Staff di Rete Clima®

 

Qui un approfondimento sul rischio desertificazion in Italia a cura di Marco Pagani.