Rasun di Sopra – Valle d’Anterselva (BZ): riforestazione post schianti da vento (Vaia) e da neve

Rasun di Sopra – Valle d’Anterselva (BZ): riforestazione post schianti da vento (Vaia) e da neve

La valle di Anterselva, protetta dalle spettacolari vette del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina e con una vista incredibile sul maestoso mondo alpino delle Dolomiti, è stata interessata da schianti da vento (la Tempesta Vaia) e schianti da neve, che complessivamente hanno abbattuto migliaia di alberi.

Per questo motivo Rete Clima, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano, nel 2022 ha avviato un progetto di riforestazione di un'area oggetto di recenti schianti: l’area d’intervento si trova a Rasun di Sopra in Valle d’Anterselva.

Il bosco oggetto di intervento ha un'importante funzione protettiva diretta: protegge infatti la strada sottostante e il vicino centro abitato di Rasun di Sopra da caduta massi e valanghe.

L'area forestale oggetto di intervento ha subito schianti forestali (abbattimenti di alberi) a causa della tempesta Vaia nel 2018 e a causa di ingenti nevicate nel 2019-2020 e in seguito anche danni da Bostrico (Ips typographus), un piccolo coleottero del gruppo degli Scolitidi che attacca prevalentemente l’abete rosso (Picea abies), portandolo frequentemente fino alla morte.

Esemplare di bostrico adulto (Ips typographus)

Affinché queste foreste possano continuare ad esercitare la loro funzione protettiva, i rimboschimenti sono molto importanti.

Le attività di riforestazione consistono nella piantagione di alcune migliaia di alberi tra abete rosso, larice e douglasia, quest'ultima allo scopo per rendere la futura foresta più resiliente e meno suscettibile agli effetti del riscaldamento climatico.

Localizzazione degli interventi

Successivamente, le piante verranno gestite e sostenute tramite monitoraggio e verifica dell'impianto, con sostituzione delle fallanze forestali: verrà inoltre assicurata la protezione da animali quali cervi e caprioli tramite l'installazione di piccole recinzioni con rete a maglie su gruppi di alberi o tramite il trattamento delle piante con un repellente antiselvaggina.

Di seguito le fasi di lavoro:

I primi interventi di riforestazione realizzati

In primavera 2022 sono stati attivati i primi interventi di forestazione di questo progetto, insieme a CONAD e a molte altre aziende nazionali:

Il video della giornata di riforestazione:

Informazioni geografiche: la valle di Anterselva

La Valle di Anterselva in Alto Adige é adagiata in un ambiente naturale straordinario ed é chiusa in cima dalle imponenti montagne del Gruppo delle Vedrette di Ries, le cui cime più alte sono il Collalto (3.436) ed il Collaspro (3.273 m).

All'ingresso della valle si trovano le località di Rasun di Sotto e di Sopra, località presso cui sono state svolte le attività forestali, da qui il paesaggio della valle è caratterizzato da prati e campi finché si raggiungono in un'ampia conca valliva le località di Anterselva di Sotto (1.135 m) e, dopo una breve salita, Anterselva di Mezzo (1.250 m).

Informazioni forestali: i boschi di protezione

I boschi, come componente essenziale dell'ambiente, rivestono una moltitudine di ruoli, riassumibili in cinque macro-categorie: produttiva, protettiva, turistico-ricreativa, naturalistica e ambientale, potenzialmente svolte in contemporanea da tutti i boschi, anche se in misura e con efficacia differente, a seconda del contesto ambientale e socio-economico.

boschi di protezione assolvono, con modalità differenti, la propria funzione sia verso attività ed interessi dell'uomo sia verso le altre componenti dell'ecosistema forestale.

La "protezione diretta" è quella che il bosco offre a favore di manufatti ed insediamenti direttamente esposti a pericoli naturali (valanghe, cadute di massi, scivolamenti superficiali e lave torrentizie) impedendo il verificarsi dell'evento calamitoso oppure mitigandone gli effetti dannosi verso tali strutture ed infrastrutture

La "protezione generale o indiretta" si esplica invece come forma di protezione del suolo dall'erosione, diffusa o incanalata, e come regimazione delle acque meteoriche, che vengono intercettate dalle chiome degli alberi, distribuite e trattenute nel terreno: si tratta di funzioni che normalmente sono svolte da tutti i popolamenti forestali, ma con diversa importanza a seconda della pendenza, della morfologia e delle tipologie di suolo.

La protezione indiretta si esplica anche in forma di mitigazione climatica, quale azione di contrasto cioè al riscaldamento climatico globale tramite l'azione di assorbimento e sequestro duraturo della CO2 atmosferica nella biomassa forestale.

Questo progetto rientra all'interno di Foresta Italia, la Campagna di forestazione nazionale di Rete Clima promossa in partnership con Coldiretti e PEFC Italia:

Questo progetto contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi SGD 2030:

alberi-Torino

Questo progetto è realizzato secondo il Protocollo Forestazione Italiana®:
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