Oggi è Earth Overshoot Day 2017, il giorno del debito con la Terra: quando cade il tuo giorno di overshoot?

Oggi cade Earth Overshoot Day 2017, il "Giorno del sovrasfruttamento della Terra", che rappresenta la data in cui l'umanità ha simbolicamente consumato tutte le risorse terrestri disponibili per l'anno in corso, portando il Pianeta "in deficit".

Da oggi si quindi può davvero parlare di sovraconsumo umano del Pianeta, dato un prelievo superiore a quanto la Terra non riesca naturalmente a rigenerare durante l'anno (la cosiddetta "biocapacità").

In pratica attraverso le pratiche agricole intensive, la pesca eccessiva, la deforestazione, l'eccessivo utilizzo di acqua, l'estrazione di combustibili fossili e le relative emissioni di gas serra, il consumo di suolo per allevamento e attività antropiche,...etc. è come se oggi avessimo finito le risorse che la Terra è in grado di rigenerare nell'intero anno solare, quando invece alla fine del 2017 mancano ancora 5 mesi.

Il consumo umano di risorse naturali avviene oggi con un tasso di prelievo 1,7 volte più veloce rispetto alla capacità naturale degli ecosistemi di auto-rigenerarsi, determinando quindi un teorico momento dell'anno in cui questo prelievo va a superare la biocapacità naturale terrestre: questo è appunto l'Earth Overshoot Day, la cui data nel corso degli anni sta man mano anticipando.

(Impronta Ecologica vs Biocapacità - Fonte: Global Footprint Network website)

È come se oggi ci servissero 1,7 pianeti per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali, una situazione evidentemente simbolica che però rende bene l'idea dell'attuale sovrasfruttamento umano delle risorse del Pianeta: e i costi di questo crescente "squilibrio ecologico" sono sempre più evidenti ed intensi, sotto forma di siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo e dissesto idrogeologico, perdita di biodiversità, cambiamento climatico per accumulo di gas serra nell’atmosfera.

Come si vede dal grafico a seguito (campo blu), circa il 60% di questo budget di sovrasfruttamento è rappresentato dalla "richiesta di natura" per l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica, rendendo quindi ulteriormente evidente l'importanza del ruolo umano nella generazione del cambiamento climatico:


(Impronta Ecologica in termini di Gha - Fonte: Global Footprint Network website)

Secondo i calcoli del Global Footprint Network, l'Organizzazione di ricerca internazionale che ha strutturato il metodo di misura dell’Impronta Ecologica ("Ecological Footprint") per il calcolo del consumo umano delle risorse naturali, nel 2016 l'Earth Overshoot Day era caduto l’8 agosto, invece nel 2015 era caduto il 13 agosto, nel 2010 il 21 di agosto, nel 2000 era caduto a fine settembre.


Ma il tuo Overshoot day, gentile lettore di questo post, quando cade durante l'anno?

In occasione dell'odierno Earth Overshoot Day 2017, il Global Footprint Network lancia un (rinnovato) strumento di calcolo dell’Impronta Ecologica personale, l’Ecological Footprint calculator, per permettere ad ognuno di calcolare il proprio personale "Giorno del Sovrasfruttamento della Terra".


(qui un simulazione "un po' spinta" che abbiamo realizzato per valutare l'Impronta Ecologica di un cittadino italiano)

Questa contabilità è ovviamente finalizzata ad una presa di coscienza circa il proprio contributo personale all'impronta di collettiva, allo scopo di incoraggiare le persone ad una diminuzione della propria "impronta ecologica".

A questo calcolatore si collega infatti anche il Progetto #movethedate, che ha lo scopo di invertire la tendenza attuale e limitare l'impronta ecologica di ognuno per riuscire a spostare avanti durante l'anno la data dell'Overshoot Day: mediante una serie di semplici e concrete azioni quotidiane, il progetto vuole diffondere conoscenza e consapevolezza, in direzione di azioni e di nuovi i stili di vita a maggiore compatibilità ambientale.

Secondo Mathis Wackernagel, CEO del Global Footprint Network e co-ideatore dell’Impronta Ecologica: "Il nostro pianeta è finito, ma le possibilità umane non lo sono. Vivere all’interno delle capacità di un solo pianeta è tecnologicamente possibile, finanziariamente vantaggioso ed è la nostra unica possibilità per un futuro prospero" (...)

Lo Staff di Rete Clima®

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