I cambiamenti climatici sono una realtà: chi dice cosa?

Abbiamo scelto di riportare qualche frase e citazione di esponenti della “scienza del clima”, i quali da anni cercano di informare e sensibilizzare circa il cambiamento climatico (un bellissimo esempio è al sito Climalteranti.it).

Abbiamo deciso di lasciare questo piccolo spazio alla ”scienza climatica valida”, per fare parlare voci in opposizione alla junk-science climatica (la cosiddetta “scienza spazzatura”).
La quale trova putroppo ampio spazio sui mass media, confondendo il cittadino sui rischi del riscaldamento climatico e facendo ritardare la messa in moto delle politiche di contrasto al cambiamento climatico.
Ma il cambiamento climatico……esiste! ed i climatologi concordano sul fatto che questo è reale ed è originato dalle insostenibili attività umane, è destinato a provocare effetti di distruzione di ampissima portata.
Vi auguriamo buona lettura…..anche se non siamo sicuri che il tema lo consenta.
“I cambiamenti climatici sono oggi il primo nemico dell’umanità e la prima, più importante sfida che deve impegnare l’ambientalismo”.
VIII° Congresso Nazionale di Legambiente (Febbraio 2008)
“Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile, come è ora evidente dalle osservazioni dell’incremento delle temperature globali dell’aria e delle temperature degli oceani, dello scioglimento diffuso di neve e ghiaccio, e dell’innalzamento globale del livello del mare”.
“La minaccia che costituiscono i cambiamenti climatici è grave, pressante e crescente (….) rischiamo di produrre una catastrofe irreversibile per le generazioni future”.
Barak Obama (2009)
“Azioni locali per benefici (climatici) globali”.
José Manuel Barroso (2009)
“Il riscaldamento globale provoca la desertificazione della Terra, fenomeni meteorologici estremi e lo scioglimento dei ghiacci”.
W. Sachs (2008)
“L’attuale comprensione degli effetti delle azioni antropogeniche sul clima induce a concludere che le attività umane dal 1750 siano responsabili con elevata probabilità (“very high confidence”) del riscaldamento del clima”.
“Le emissioni globali di gas serra da attività umane sono aumentate del 70% dal 1970, superando di gran lunga i valori preindustriali. Con le attuali politiche, le emissioni globali carboniche aumenteranno del 25-90% entro il 2030. Dal 1850, 11 degli ultimi 12 anni sono stati gli anni più caldi come temperatura superficiale media globale. Tale temperatura è aumentata di 0,74°C nel periodo 1906-2005 (…). Nei prossimi due decenni, perdurando le condizioni attuali, si stima un riscaldamento di circa 0,2°C per decennio. La precipitazione media globale a livello del mare è aumentata da 1,8 mm/anno (1961) a 3,1 mm/anno (1993).L’estensione dei ghiacci artici si è ridotta dal 1978 del 2,7% per decennio e i ghiacciai alpini si sono ritirati in entrambi gli emisferi”.
da: Appello alla 15° Conferenza delle Parti – COP15, Copenhagen Dicembre 2009 (appello di medici, ricercatori e scienziati italiani per il controllo dei cambiamenti climatici)
“Il clima sta cambiando più velocemente di quanto si prevedesse anche solo due anni fa. Continuare a comportarci come se niente fosse equivale a rendere inevitabile una trasformazione pericolosa, forse catastrofica del clima nel corso di questo secolo”.
José Manuel Barroso (2009)
‘‘Le prove scientifiche ora indicano che anche un aumento di due gradi comporterebbe considerevoli difficoltà per le popolazioni povere e vulnerabili nel mondo, specialmente quelle che vivono nelle isole e sulle coste. Quindi una riduzione del 40% delle emissioni è quella minima richiesta per fornire una migliore chance di evitare devastazioni in questi paesi e comunità“.
Saleem Huq (Istituto internazionale per l’Ambiente e lo Sviluppo, 2009)
“Non ci sarà data una seconda possibilità per limitare gli effetti del cambiamento climatico se non riusciremo a raggiungere un accordo a Copenhagen”.
Gordon Brown (2009)
“Il tempo per evitare la catastrofe ambientale fisica e chimica, degli ecosistemi biologici e dei singoli organismi viventi, quindi il collasso della Terra, è stimato in 5-10 anni, nei quali diviene necessario ridurre le emissioni carboniche e stabilizzarne la concentrazione”.
da: Appello alla 15° Conferenza delle Parti – COP15, Copenhagen Dicembre 2009 (appello di medici, ricercatori e scienziati italiani per il controllo dei cambiamenti climatici)
“In assenza di sforzi ulteriori rispetto a quelli attuali per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera, i danni causati dal cambiamento climatico sarebbero equivalenti ad una riduzione del PIL mondiale del 5-20% (al 2050)”.
Nicolas Stern – The Stern Review on the Economics of Climate Change (2006)
“La spinta verso la decarbonizzazione sarà uno degli elementi trainanti della crescita economica globale e nazionale nel prossimo decennio”.
Gordon Brown (2009)
“Azioni immediate per stabilizzare la concentrazione dei gas serra a livelli che impediscano l’innescarsi di cambiamenti climatici di vaste proporzioni (550 ppm) costerebbe all’anno circa l’1% del prodotto interno lordo mondiale (al 2050)”.
Nicolas Stern – The Stern Review on the Economics of Climate Change (2006)
“Abbiamo bisogno di (…) programmi per le energie rinnovabili, soluzioni per salvare le foreste”.
Ban Ki-moon (2009)
“Nella produzione di energia elettrica entro il 2050 bisognerà mirare all’obiettivo di emissioni zero, se si vuole scongiurare una catastrofe ambientale”.
Paolo Frankl (Capo dell’Unità per l’energia rinnovabile dell’Agenzia Internazionale per l’Energia – IEA, 2010)
“Considerato che la deforestazione provoca tra il 15 e il 20 per cento delle emissioni di tutto il pianeta (più delle auto, degli aerei e delle navi), prevenire la distruzione della foresta può essere un modo per contrastare i cambiamenti climatici”.
BBC (http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/8359397.stm)
“Climate change is real. It is here, and it is happening now, in our backyards and around the globe”.
Dr. Jane Lubchenco (NOAA Administrator)
“There is still time to avoid the worst impacts of climate change, if we take strong action now. The scientific evidence is now overwhelming: climate change is a serious global threat, and it demands an urgent global response”.
Nicolas Stern – The Stern Review on the Economics of Climate Change (2006)
“…..our actions over the coming few decades could create risks of major disruption to economic and social activity, later in this century and in the next, on a scale similar to those associated with the great wars and the economic depression of the first half of the 20th century. And it will be difficult or impossible to reverse these changes. Tackling climate change is the pro-growth strategy for the longer term and it can be done in a way that does not cap the aspirations for growth of rich or poor countries”.
Nicolas Stern – The Stern Review on the Economics of Climate Change (2006)
