CO2, carbonio, carbon offsett, carbon neutrality: tutte le informazioni per poter capire

Domande e risposte nell'ambito dei processi di carbon assessment e di carbon management, per meglio condividere la logiche di valutazione delle emissioni di carbonio e di loro gestione. Alla luce dell'originale proposta di Rete Clima®, per la promozione della sostenibilità ambientale locale ed il contrasto al cambiamento climatico globale.

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Che cos’è l’impronta di carbonio?

L’impronta di carbonio corrisponde alla misura della quantità dei gas ad effetto serra emessi in atmosfera durante le attività umane, misurata in termini di CO2eq (cioè “CO2 equivalente”, dato che la CO2 è il principale gas serra e viene quindi preso come riferimento per tutte le misurazioni: ad essa sono ricondotti tutti gli altri gas serra come ad esempio il metano).

La CO2eq è indice dell’impatto delle attività umane verso il sistema climatico terrestre (e nella conseguente generazione del riscaldamento climatico).

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In quale caso si emette CO2 (biossido di carbonio)?

A parte le attività industriali e produttive, anche le attività domestiche generano una emissione diretta o indiretta di gas serra: i viaggi in auto, in aereo o in treno, l’utilizzo di elettricità, il riscaldamento, il consumo di prodotti, lo smaltimento dei rifiuti, l’uso del web, il consumo di cibo.

Secondo i dati presentati dalla Commissione Europea alla COP 17 di Durban (Dicembre 2011) l’emissione pro capite italiana ammonta a 6,8 tCO2eq all’anno, pari a quella cinese, ed inferiore a quella europea (che è pari a 8,1 tCO2eq).

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Quali sono le conseguenze quando si produce un’ emissione di gas serra?

La CO2 e gli altri gas ad effetto serra prodotti dalle attività umane dopo l’emissione si accumulano nell’atmosfera, alterandone la composizione chimica e alterando il bilancio della radiazione in uscita dall’atmosfera.

Infatti, in conseguenza della loro capacità di trattenere calore, cioè la radiazione infrarossa emessa dalla Terra, il loro accumulo provoca un aumento dell’effetto serra naturale, generando un riscaldamento del clima terrestre.

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Cos’è l’effetto serra? E cos’è il riscaldamento climatico?

L’effetto serra è il fenomeno di termoregolazione naturale presente sulla Terra, permesso dalla composizione gassosa dell’atmosfera. Il riscaldamento climatico, frutto dell’incremento dell’effetto serra naturale, è l’innalzamento della temperatura media dell’atmosfera terrestre a causa delle significative emissioni di alcuni “gas ad effetto serra” da parte dell’uomo.

Dato che questi gas regolano il passaggio delle radiazioni solari attraverso l’atmosfera terrestre, il loro aumento di concentrazione “blocca” parte delle radiazioni infrarosse altrimenti in uscita dalla superficie terrestre: il risultato è un effetto di riscaldamento climatico che porta grandi e rilevanti conseguenze ambientali, specialmente a livello biologico e meteoclimatico, con significativi impatti sul sistema socio-economico umano.

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Qual è l’attuale portata del problema climatico?

Secondo il IV° Report dell’Ipcc (Inergovernamental Panel on Climate Change), reso pubblico nel 2007, la temperatura della superficie terrestre si è alzata di circa 1 °C nell’ultimo secolo, con un’accelerazione del riscaldamento durante gli ultimi due decenni, un fenomeno attribuibile primariamente alle attività umane (con il 99% di confidenza statistica). Le emissioni di CO2 sono superiori di circa il 40% rispetto al periodo precedente alla rivoluzione industriale, e la sua concentrazione atmosferica è al livello più alto degli ultimi 650.000 anni.

Senza una politica di controllo delle emissioni, le concentrazioni di biossido di carbonio potranno essere molto molto maggiori dei livelli attuali, una situazione che potrebbe a sua volta causare conseguenze inaccettabili, e di cui già oggi abbiamo i primi assaggi: riduzione dei ghiacci perenni, innalzamento del livello dei mari, perdita di habitat ed estinzione di specie viventi, fenomeni meteoclimatici estremi lungo tutto il pianeta, desertificazione, incremento della magnitudo degli uragani, inondazioni, aumento dei fenomeni di dissesto di versante e ancora molto altro.
Gli Stati mondiali hanno deciso di dotarsi di uno strumento per il contrasto al cambiamento climatico, il Protocollo di Kyoto, che opera esattamente in una logica di riduzione delle emissioni climalteranti e di loro assorbimento forestale.

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Cosa significa compensazione?

Compensare significa controbilanciare: in campo climatico significa controbilanciare un impatto mediante un’opera di miglioramento ambientale, al fine di ridurlo o addirittura neutralizzarlo/azzerarlo. La compensazione interviene al termine di un percorso di quantificazione delle emissioni e di una loro riduzione.

Cos’è la compensazione di carbonio?

La compensazione di carbonio è un modo di controbilanciare le emissioni di gas serra, attraverso la riduzione o il riassorbimento dell’equivalente quantità di CO2 direttamente o indirettamente generata da una specifica attività umana.

Cosa significa l’espressione “carbon neutral”?

La neutralità climatica (in inglese carbon-neutrality) è il risultato di un processo di quantificazione, riduzione e compensazione delle emissioni di CO2: diventare carbon neutral significa aver deciso di farsi carico del propri impatti ambientali, che il mercato normalmente neppure quantifica, e scegliere di rendere le proprie attività ed il proprio stile di vita non impattante verso il clima.

Rete Clima® propone percorsi di calcolo per quantificare le emissioni collegate alle produzioni di beni e servizi, alla realizzazione di eventi, all’esercizio di strutture, al fine di quantificare e poi ridurre le emissioni di gas serra, arrivando a compensare le emissioni di CO2 residue e “non riducibli”.

Ulteriori approfondimenti: calcolo emissioni di co2, riduzione e prevenzione di co2, compensazione di co2.

Quali sono le varie forme di compensazione di carbonio?

Possono essere di diverso tipo:

Compensazione mediante azioni in campo energetico: generazione di energia pulita mediante installazione di impianti a fonti rinnovabili o risparmio energetico, fino a “risparmiare” la quota di emissioni da compensare (mediante la minor emissione collegata alla generazione del kWh rinnovabile o la mancata emissione legata a tutti i kWh risparmiati)
Compensazione mediante nuova forestazione: messa a dimora di nuove piante, le quali assorbono CO2 atmosferica durante il loro accrescimento, stoccandola nella loro biomassa. In questo caso il disinquinamento è fisicamente reale, configurandosi come un vero e proprio sequestro del carbonio nei tessuti viventi vegetali, un suo allontanamento dal comparto atmosferico dove altrimenti esplicherebbe la sua “attività serra”.

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La base per poter realizzare però una compensazione “valida” è che questa sia addizionale, cioè non sia legata ad altre finalità se non quella di compensare le emissioni e non sia incentivata da altri meccanismi di finanziamento.
A livello nazionale l’unica compensazione sicuramente valida è quindi quella realizzata per via forestale nelle aree il cui assorbimento non viene contabilizzato dallo Stato, visto che le fonti rinnovabili e l’energy saving sono già incentivate (e i cui miglioramenti ambientali sono già contabilizzati dentro gli obiettivi di attuazione nazionale del Protocollo di Kyoto). Contribuire alla promozione di nuova forestazione nazionale è anche un modo non solo per disinquinare vicino al luogo di inquinamento (in una logica di “responsabilità ambientale”), ma anche per rinaturalizzare e preservare il territorio dove si realizza l’intervento compensativo forestale, a prevenzione del consumo di suolo e a beneficio di vive il territorio medesimo.

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Perché è importante compensare le emissioni di carbonio (CO2)?

Compensare la CO2 non è un obbligo di legge, ma è una scelta di responsabilità ambientale.
Compensare la propria impronta di carbonio consente a ciascuno di diventare parte della soluzione al cambiamento climatico, attraverso il sostegno alla riduzione delle emissioni di CO2 in proporzione al proprio inquinamento. Perché “Se non sei parte della soluzione sei parte del problema. Fai la tua parte” (Al Gore) e perché, come dice la campagna di Rete Clima® lanciata in occasione dell’Anno Internazionale delle Foreste (2011) “Piantala con le scuse. Pianta un albero”.

Sebbene ciascuno dovrebbe ridurre la propria impronta di carbonio anche utilizzando l’energia in modo più efficiente, questa è tuttavia una sfida molto molto difficile: dall’altra parte, sebbene la compensazione di carbonio non sia considerata la soluzione migliore in materia di cambiamento climatico, è tuttavia uno strumento utile, pratico ed economicamente vantaggioso per contrastare le emissioni di gas serra inevitabili. Specie se il territorio locale viene messo al centro della azione di disinquinamento, ed i suoi stakeholder sono contestualmente coinvolti in progetti di sensibilizzazione al cambiamento climatico e di azione per il suo contrasto.

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Ci sono strade per la compensazione di carbonio migliori di altre?

Oltre ad una riduzione verificabile dei gas serra, i progetti devono contribuire localmente allo sviluppo sostenibile: i progetti di Rete Clima® rispondono ad entrambi questi importanti e basilari requisiti, essendo realizzati in contesto urbano secondo una metodologia forestale che RINA ha validato conforme agli standard dell’Ipcc collegati all’attuazione del Protocollo di Kyoto.
I nostri progetti, identificabili alla pagina web www.reteclima.it/tool, promuovono la sostenibilità territoriale del territorio locale nazionale grazie alla sua rinaturalizzazione, alla prevenzione del consumo di suolo, all’educazione ambientale che viene realizzata verso gli stakeholder territoriali da parte di Rete Clima® contestualmente alla realizzazione della nuova forestazione.

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Ho la possibilità di verificare la mia compensazione?

Certo. Sul sito di Rete Clima® è presente un tool di tracciabilità della compensazione (www.reteclima.it/tool) per localizzare su mappa gli interventi compensativi forestali già realizzati e conclusi o in fase di espansione: se vuoi puoi usare le coordinate geografiche e andare a vederli davvero……si chiama “tracciabilità”, un altro bel vantaggio del fare forestazione urbana in Italia.
Se poi vuoi organizzare una visita con una attività di educazione/formazione ambientale contattaci: ti proporremo soluzioni adatte sia ai ragazzi che agli adulti (anche per contesti aziendali).

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Il mio investimento è deducibile o detraibile dalle tasse?

Certo. Rete Clima® è un ente no-profit (Associazione di Promozione Sociale), quindi la quota che deciderai di versare per la compensazione delle tue emissioni potrà essere detratta o dedotta dall’imponibile soggetto alla tassazione in diverse misure, in funzione del fatto che si operi come privato o come azienda:

PER LE PERSONE FISICHE: l’erogazione liberale per la compensazione è detraibile dall’Irpef nella misura del 19%, da calcolare su un importo massimo complessivo di 2.065,83 euro;

PER AZIENDE ED IMPRESE: l’erogazione liberale per la compensazione è deducibile dal reddito delle imprese per un importo non superiore a 1.549,37 euro (o comunque al 2% del reddito di impresa dichiarato).

Qual è la portata del mio contributo alla compensazione di carbonio?

Il contributo di ciascuno è importante, dato che solo insieme possiamo fermare il riscaldamento globale. La soluzione sta nell’identificare e ridurre i nostri consumi non sostenibili, indirizzandoci verso comportamenti meno impattanti sull’ambiente.

In questo modo potremo diventare una “domanda economica” responsabile e verde, in grado di modificare anche le modalità di produzione di beni e servizi aziendali.
Perché, secondo le Gandhi: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.
Noi di Rete Clima® ci abbiamo creduto e stiamo lavorando per questo.

Le compensazioni di carbonio sono in realtà un mero strumento per ridurre il senso di colpa?

Acquistare le compensazioni di carbonio per azzerare gli impatti climatici del web è un modo rendersi responsabili di una quota dei propri impatti sull’ambiente.

E’ logico che la sola compensazione senza una propedeutica riduzione è un processo meno utile, ma questa logica non deve far sottovalutare la portata della compensazione di CO2 per via forestale operata da Rete Clima® dare le importanti e molteplici ricadute (“esternalità positive”) che questa genera sul territorio dove viene realizzata.

Dov’è possibile ottenere informazioni sulla compensazione di carbonio?

Scrivici pure a: reteclima@reteclima.it

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